Giovedì un tribunale di Belgrado, la capitale della Serbia, ha condannato a diversi anni di prigione i genitori di Kosta Kecmanović, che nel 2023 uccise dieci persone in una scuola della città, compiendo una delle più gravi stragi degli ultimi anni in una scuola europea. Kosta Kecmanović aveva 13 anni quando attaccò la scuola, dove era studente. Per la legge serba i minori di 14 anni non possono essere incriminati se compiono dei reati, e in quel caso i genitori vengono ritenuti responsabili.

Il padre di Kosta, Vladimir Kecmanović, e la madre Miljana sono stati condannati rispettivamente a 14 anni e 6 mesi, e a 2 anni e 11 mesi, per negligenza e abuso di minore. Vladimir Kecmanović è stato anche condannato per quelli che la legge serba chiama “gravi atti contro la sicurezza pubblica” per non avere tenuto al sicuro le proprie armi, che il figlio usò per compiere la strage. Kosta Kecmanović invece è ricoverato in una struttura psichiatrica dal 2023.

Vladimir e Miljana Kecmanović erano già stati processati e avevano ricevuto condanne simili nel 2024, ma la giustizia serba aveva poi deciso di ripetere il processo, sostenendo che le motivazioni di tali condanne fossero poco chiare e contraddittorie. Sia gli avvocati della difesa che la procura hanno detto che faranno ricorso contro la decisione.