Milano, 18 giu. (askanews) – Colpo di scena all’assemblea Volkswagen. Susanne Wiegand, ex numero uno di Renk, produttore tedesco di sistemi di trasmissione anche per mezzi militari, ha ritirato la propria candidatura per la rielezione nel consiglio di sorveglianza del gruppo, aprendo un vuoto nella rappresentanza degli azionisti proprio mentre Wolfsburg prepara una nuova fase del piano di ristrutturazione. Negativa la reazione in Borsa in una giornata difficile per il comparto, dopo il profit warning di Bmw: il titolo ha ceduto il 2,8% a 84,1 euro, pari a una capitalizzazione di 43,7 miliardi. Da inizio anno il titolo è in calo di circa il 19%.

Il presidente del consiglio di sorveglianza Hans Dieter Pötsch, che deve essere riconfermato, ha comunicato durante l’assemblea che Wiegand lascerà il gruppo al termine dei lavori. La manager, entrata nel board meno di un anno fa, era una delle poche voci industriali esterne non riconducibili alla società, al governo locale, ai rappresentanti dei lavoratori o alla famiglia Porsche-Piëch.

Secondo Bloomberg, l’uscita rischia di aumentare l’attenzione sulla governance del primo gruppo automobilistico europeo, già alle prese con le preoccupazioni degli investitori sulla strategia e sull’equilibrio tra sindacati, Land della Bassa Sassonia e famiglia azionista di riferimento.