I documenti d’identità, quelli cartacei, non dovranno più essere cestinati. La data di scadenza sarà quella naturale. Roma ha fatto dietrofront sul provvedimento che dal prossimo 3 agosto li avrebbe resi legalmente obsoleti. Certo, ora si potrà comunque passare dal cartaceo all’elettronico. Si potrà, non si dovrà. Ma negli scorsi mesi a Torino ad essersi presentati all’anagrafe sono stati oltre 30mila residenti. E ora la Città non intende fermarsi.L’amministrazione si era attivata già dallo scorso primo marzo perché tutti potessero ottenere il nuovo documento. In tutto, circa 90mila persone.

Servizi potenziati, formazione del personale amministrativo ad hoc e un sistema di comunicazione con proposte di appuntamento che i cittadini potevano confermare tramite l’app IO, con date aperte tra l’11 aprile e il primo agosto. Tutto il necessario per una fitta programmazione. Erano questi gli strumenti che la Città aveva schierato per far fronte alla scadenza di metà estate.Strumenti che il Comune stesso intende continuare a far funzionare. A comunicarlo è l’assessore ai Servizi demografici Francesco Tresso, in una nota firmata anche da membri di giunte con la stessa delega di altre sette città. Milano, Firenze e Padova, tra le altre.«Sulle carte d’identità il Governo sembra attraversare una vera crisi d’identità – attaccano gli assessori –. Questa proroga, raffazzonata, improvvisata e tardiva, rischia di creare grande confusione tra i cittadini e di vanificare in parte l'impegno straordinario messo in campo dai Comuni in questi mesi».