| 17 Giugno 2026 12:02 |

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I ritardi di diversi comuni nel rilascio della carta d’identità elettronica (CIE) hanno spinto il Governo Meloni a prolungare i termini di scadenza originari della versione cartacea

Il Governo ha deciso di prolungare la validità delle carte d’identità cartacee. Per il documento in forma analogica era stato deciso uno stop al prossimo 3 agosto 2026. Da quella data l’unico documento di identità valido avrebbe dovuto essere la Carta d’Identità Elettronica (CIE). Ma la sua diffusione non è ottimale perché l’emissione in alcuni comuni procede a rilento. Di qui la decisione del Consiglio dei Ministri per cui le vecchie carte non ancora scadute mantengono validità fino alla naturale scadenza. Anche se questa va oltre il termine del 3 agosto. La validità per però limitata a “determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi”.

I Comuni, infatti, in molti casi stanno registrando ritardi e difficoltà operative nel rilascio della CIE a causa dell’elevato numero di richieste. Le carte cartacee continueranno dunque a essere utilizzabili nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano servizi pubblici. Non solo. Laddove il Comune non riesca a fornire una carta d’identità elettronica, ad esempio ai titolari di carte scadute, potrà rilasciare un documento di identità provvisorio.