| 18 Giugno 2026 18:02 |

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(Adnkronos) – “Dobbiamo cercare di garantire tutte le cure e, lungo tutto il territorio nazionale, assicurare uguaglianza di assistenza per le nascite in tutta la penisola italiana. Questo è un tema a cui la Società italiana di neonatologia, insieme alla Società di ostetricia, tiene molto, perché la mortalità neonatale in Italia è piuttosto bassa come dato medio, ma se andiamo a ‘spacchettarla’ per le diverse regioni, vediamo differenze territoriali piuttosto rilevanti”. Così Massimo Agosti, presidente Società italiana neonatologia,intervenendo, da remoto, a ‘La demografia cambia la società’, nuovo appuntamento del ciclo di eventi Adnkronos Q&A, oggi, al Palazzo dell’Informazione di Roma.

“L’uguaglianza di cure, la non dipendenza dal codice postale in cui si nasce – continua Agosti – è un punto su cui noi neonatologi insistiamo molto, e sollecitiamo le istituzioni affinché ci sia uguaglianza di apparecchiature, personale medico e infermieristico, sicurezza e garanzia per i genitori che vogliono avere un figlio. Tutto questo contribuisce, anche se solo in parte rispetto agli altri fattori sociali, a far tornare alle coppie italiane in età fertile la voglia e la serenità di affrontare quella che viene definita ‘la fatica’, ma anche la bellezza, di avere un figlio”.