Mentre il governo italiano vieta l’insegnamento dell’educazione sessuale e affettiva alle elementari e alle medie, introducendo l’obbligo del consenso informato dei genitori alle scuole superiori, i movimenti contrari al riconoscimento dei diritti Lgbt+ e all’interruzione volontaria di gravidanza festeggiano.Tra legittimazione politica e finanziamenti a pioggia, l’espansione del movimento ultra-conservatore sta minacciando i diritti sessuali e riproduttivi in Europa. Partiti politici di estrema destra, oligarchi e organizzazioni religiose conservatrici sono responsabili di foraggiare enti impegnati a diffondere iniziative contrarie alla parità di genere, all’aborto e ai diritti della comunità Lgbt+. È ciò che denuncia il Forum parlamentare europeo per i diritti sessuali e riproduttivi (Epf) nel report “The Next Wave”. I dati, riferiti al periodo 2019-2023, mostrano l’aumento dei finanziamenti pubblici e privati raccolti da questi movimenti insieme alla loro progressiva istituzionalizzazione.Secondo il parlamentare francese Guillaume Gouffier Valente, presidente di Epf: «Dove governa l’estrema destra, lo Stato sovvenziona enti privati di matrice religiosa permettendo alle istanze estremiste di prosperare dietro l’offerta di servizi e la difesa dei valori tradizionali. Ciò che potrebbe essere dipinto come una difesa della libertà religiosa o un taglio delle spese governative è troppo spesso un attacco alle donne e alle minoranze attraverso il trasferimento di soldi pubblici in mani settarie».La mole di finanziamenti complessiva monitorata è di 1,18 miliardi di dollari provenienti da 275 enti ultra-conservatori distribuiti per la maggior parte nei Paesi europei. Di queste sovvenzioni, il 18% arriva dalla Federazione Russa, che dal 2019 ha iniettato in Europa oltre 212 milioni di dollari. Il restante 9%, pari a circa 104 milioni di dollari, è un contributo degli Stati Uniti. Questi flussi di denaro arrivano anche in Italia, sesto Paese per quantità di finanziamenti ricevuti, per un totale di quasi 19 milioni di dollari. Secondo gli autori del report però questa cifra è incompleta e potrebbe essere più alta, perché i contributi non sono del tutto rintracciabili.Il processo di distribuzione di questo denaro è il seguente: organizzazioni europee, russe e statunitensi legate all’integralismo cattolico e ortodosso, insieme a esponenti dell’aristocrazia tedesca, industriali della destra americana e uomini d’affari russi, trasferiscono grandi capitali a fondazioni private, centri di beneficenza e fondi di investimento. Questi organismi a loro volta trasmettono il denaro a enti conservatori affiliati in Europa per supportare progetti e iniziative a sostegno della causa.Tra i principali erogatori dei finanziamenti spiccano due organizzazioni religiose statunitensi vicine al presidente Donald Trump e contrarie al matrimonio tra persone dello stesso sesso, diritti Lgbt+ e leggi antidiscriminazione. Si tratta di Alliance defending freedom (Adf) e European center for law and justice, entrambe influenti in Europa. Oltre a far circolare il denaro, questi soggetti portano avanti attività di pressione e cause legali, come quelle presso la Corte europea dei diritti umani, dove Adf ha ottenuto 35 vittorie e affronta diversi contenziosi contro l’eutanasia, l’aborto e le leggi che criminalizzano i discorsi d’odio nei confronti della comunità Lgbt+.A erogare i fondi provenienti dalla Russia sarebbero invece soprattutto due oligarchi di estrema destra legati al Cremlino: Konstantin Malofeev, sanzionato per il suo ruolo nell’invasione dell’Ucraina nel 2022, e Vladimir Yakunin, la cui fondazione antiabortista riceve finanziamenti diretti dal governo Putin. Entrambi alimentano media di propaganda, fondi di investimento e organizzazioni religiose dedicate a «preservare e diffondere la struttura familiare tradizionale e le tradizioni del mondo russo».Nella mobilitazione delle iniziative descritte giocano un ruolo centrale il Partito dei conservatori e dei Riformisti europei e il Partito politico cristiano europeo. Anche le fondazioni politiche legate a questi partiti e a quelli nazionali più conservatori contribuiscono a creare una rete di influenza contraria ai diritti Lgbt+ e all’autodeterminazione sessuale e riproduttiva. Tra i think tank italiani citati c’è Nazione Futura, stretto collaboratore di Fratelli d’Italia e parte dell’Alleanza per il bene comune, una rete internazionale impegnata a «rendere l’Europa uno spazio di libertà e sicurezza guidato dai veri valori europei: Dio, nazione e famiglia».A valle di questo flusso di denaro ci sono gli enti che mettono in campo attività e servizi a livello nazionale. Chi riceve più soldi in Italia sono le associazioni contro l’aborto che sostengono il modello della famiglia tradizione, tra cui Fondazione Vita Nova (5,7 milioni di dollari), Pro Vita e Famiglia (5,6 milioni) e Movimento per la vita (3,4 milioni). Proprio in Italia, il governo Meloni nell’aprile 2024 ha approvato un emendamento alla legge di bilancio per coinvolgere le associazioni antiabortiste nei consultori.A ricevere i finanziamenti descritti è anche l’associazione Teen Star, che promuove corsi di educazione affettiva nelle scuole di tutta Europa. Secondo il report, questa associazione, accreditata dal 2016 dal ministero dell’Istruzione per la formazione del personale scolastico a spese pubbliche, è impegnata a contrastare «la propaganda Lgbt+ e l’ideologia di genere».