"Il mio messaggio ai ragazzi è: la fatica dell'impegno è un'alleata", sottolinea Mario Calabresi, parlando con l'ANSA della "bella emozione" di trovare un brano del suo libro Alzarsi all'alba, uscito nel 2025 con Mondadori, fra le tracce della prima prova della maturità. "Non sono d'accordo con l'idea che oggi la fatica non ci sia più e nemmeno che appartenga al passato: credo che oggi la fatica non la si voglia più vedere, non la si riconosca, ma è presente nella società. Anzi, va vista - e penso soprattutto ai giovani - come un motore per realizzare sogni e progetti, per costruire le cose. E mi riferisco alla fatica intesa come passione, dedizione, impegno, costanza, pazienza", spiega Calabresi, ex direttore della Stampa e di Repubblica, Ceo Editor-in-Chief di Chora News, che in Alzarsi all'alba invita appunto a riscoprire il piacere delle conquiste frutto di fatica. Il libro è un mosaico di storie - un giovane allenatore, un papà, un maestro di pianoforte, una restauratrice, tra le altre - che fanno parte della pattuglia dell'alba che fa funzionare il mondo e assaporano il gusto del premio sudato e meritato, come fece il piccolo Mario, quando a 11 anni accettò su richiesta del nonno di 'lavorare' nel suo ufficio per ricevere il regalo di quinta elementare. "Viviamo nell'epoca dell'intelligenza artificiale, potenzialmente qualcosa che toglie la fatica di cercare: basta fare la domanda per ottenere la risposta. Ma questo è un inganno: la fatica della ricerca produce invece conoscenza e memoria. E di questo anche i più giovani si rendono conto, per esempio quando si tratta dello sport. Le responsabilità della tecnologia? Piuttosto guarderei dentro la famiglia: ci sono genitori che per amore dei figli si augurano che non facciano fatica, e mi metto anch'io tra questi".
Maturità, Calabresi: 'La fatica dell'impegno è sempre un'alleata' - Notizie - Ansa.it
All'ANSA: "Che emozione essere tra le tracce" (ANSA)










