Estate 2026: in Italia cambia definitivamente il modo di bere. La birra analcolica non è più la scelta malinconica di chi deve guidare, ma un’alternativa di tendenza. La si vede in spiaggia, agli aperitivi prolungati, dopo l’allenamento e nei festival.

Il dato più sorprendente riguarda i più giovani: sette appartenenti alla Generazione Z su dieci l’hanno già sperimentata, integrandola con naturalezza nella vita di tutti i giorni. Non è solo una questione di gusto, ma un cambio culturale profondo. Una ricerca di Heineken Italia con AstraRicerche rileva che oltre un giovane su tre tra Gen Z e Millennial (33,6%) considera la 0.0 una vera alternativa alla versione alcolica, e il 59% la giudica adatta a qualunque contesto sociale.

Come osserva Michela Filippi, Marketing Director di Heineken Italia, non si tratta più di una scelta “dovuta”, bensì “voluta”. Per circa 6,5 milioni di under 35 questa bevanda è diventata “cool”: 2,4 milioni la consumano ogni settimana e più di un terzo la sceglie almeno una volta al mese.

Il successo poggia su tre pilastri che ridisegnano la categoria: “buona, versatile e cool”.

A lungo penalizzate dal pregiudizio di un sapore “piatto”, le 0.0 di nuova generazione hanno beneficiato di tecnologie produttive avanzate che ne hanno cambiato la percezione. In un blind test condotto da AstraRicerche, quasi il 70% degli intervistati ha attribuito alle versioni senza alcol un voto tra 6 e 10: un salto qualitativo che le ha spostate dal campo della tolleranza a quello della preferenza.