Chiavari – “Immaginate l’intelligenza artificiale come un collega junior skillatissimo, cioè con un sacco di competenze che a voi mancano, ma completamente ignaro delle leggi: cosa fareste? Guidereste il suo lavoro facendo buon uso delle sue competenze”. Così, Rafael Patron, lavagnese e presidente del Comitato tecnico scientifico dell’Associazione italiana dei professionisti dell’intelligenza artificiale, ha parlato al convegno, organizzato dall’Ordine degli avvocati di Genova al Centro cultura e attività forensi, “Gli ordini professionali: comunicare è dovere sociale, identità e trasparenza”. Sono circa 200 mila i cittadini liguri che utilizzano strumenti di intelligenza artificiale generativa e oltre mille imprese del territorio che hanno già adottato almeno una tecnologia basata sull’IA, emerge dall’intervento di Patron al convegno che ha riunito i rappresentanti degli Ordini professionali liguri – avvocati, medici, odontoiatri, giornalisti, commercialisti, architetti, ingegneri, farmacisti e geologi – per una riflessione condivisa sul ruolo strategico della comunicazione istituzionale nell’era digitale e sulle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale. Un dato significativo, soprattutto se si considera che la Liguria è la regione con l’età media più elevata d’Italia, pari a 49,6 anni contro una media nazionale di 46,8 anni. Nella nostra regione l’intelligenza artificiale si concentra oggi in vari ambiti strategici: la portualità e la logistica, la robotica e la manifattura. In sanità, la Liguria è capofila del progetto Reg4IA per ottimizzare liste d’attesa e telemedicina. Completano il quadro le applicazioni per la mobilità intelligente e per un turismo più sostenibile e distribuito sul territorio. L’iniziativa Ad aprire i lavori è stato il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Genova, Stefano Savi, che ha illustrato il percorso di innovazione avviato dall’Ordine negli ultimi mesi, con particolare attenzione all’evoluzione tecnologica, ai nuovi strumenti di comunicazione e al rafforzamento del dialogo con gli iscritti e con il territorio. «La comunicazione rappresenta oggi un investimento fondamentale per un Ordine professionale – ha sottolineato Savi –. Raccontare il lavoro quotidiano dell’avvocatura, promuovere la cultura della legalità e valorizzare il ruolo sociale della professione significa rafforzare il rapporto di fiducia con i cittadini e offrire servizi sempre più efficaci ai nostri iscritti». Dal novembre 2025, l’Ordine degli Avvocati di Genova ha sviluppato un sistema integrato di comunicazione finalizzato a valorizzare le attività istituzionali, la formazione continua, la tutela dei diritti dei cittadini e il rapporto tra avvocatura, istituzioni e società. I risultati confermano l’efficacia del percorso intrapreso. Sui canali social dell’Ordine sono stati pubblicati complessivamente 515 contenuti, capaci di generare oltre 531 mila visualizzazioni. Nel dettaglio, Facebook ha registrato 218 post pubblicati, 358.991 visualizzazioni, 3.340 follower e 223.078 interazioni; LinkedIn ha raggiunto 140.951 visualizzazioni con 218 contenuti pubblicati, 3.120 follower e 2.064 interazioni; Instagram ha totalizzato 31.900 visualizzazioni attraverso 79 post, con 204 follower e 295 interazioni. Parallelamente, l’attività di ufficio stampa ha portato alla redazione e diffusione di numerosi comunicati stampa, generando oltre cinquanta uscite tra quotidiani, siti di informazione, agenzie di stampa, televisioni e media specializzati. Nel suo intervento, Patron ha evidenziato come la Liguria stia vivendo una trasformazione digitale caratterizzata da forti contrasti. Da un lato, un ecosistema innovativo trainato dal porto di Genova, dalla robotica, dalla cantieristica navale e dalla sanità; dall’altro, un tessuto economico composto per il 95% da microimprese che incontra maggiori difficoltà nell’adozione delle nuove tecnologie. Un quadro che il presidente di Aipia ha definito come quello di una “Liguria a due velocità”: un nucleo metropolitano ad alta intensità tecnologica che compete a livello europeo e un contesto demografico e infrastrutturale che rischia di rallentare la diffusione dell’innovazione. La crescita delle competenze digitali registrata negli ultimi anni e il primato raggiunto nell’amministrazione digitale rappresentano però una base solida su cui costruire un utilizzo dell’intelligenza artificiale responsabile, inclusivo e orientato al bene comune. L’incontro ha confermato la volontà degli Ordini professionali di affrontare insieme la sfida della trasformazione digitale, promuovendo una comunicazione sempre più efficace, trasparente e vicina ai cittadini.
Intelligenza artificiale, Patron (Aipia): “Duecentomila liguri la utilizzano in una Regione a due velocità”
Sono i dati emersi dal convegno organizzato dall’Ordine degli avvocati di Genova: “Gli ordini professionali: comunicare è dovere sociale, identità e trasparenz…








