L’ungherese Frank Furedi, professore emerito di sociologia all’università del Kent, è uno degli autori che oltre 500 mila studenti si sono trovati davanti durante la prima prova dell’esame di maturità. Ma Furedi è anche il presidente di un think tank, il Mathias Corvinus Collegium di Bruxelles, molto vicino a Viktor Orbán e finanziato da enti vicine all’ex premier magiaro: un gruppo di pressione nato per promuovere le idee orbaniane in Europa, come sostengono i suoi critici?Di politico il testo presentato alla maturità ha poco. Perché nonostante il titolo - “I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere” - i confini di cui si parla sono quelli generazionali. A lui, tra le altre cose, si deve il termine “adultescenti”. “L'educazione e l'ispirazione dei giovani sono sempre state al centro del mio lavoro - spiega oggi Furedi all’Ansa -. In un'epoca in cui i confini tra gioventù ed età adulta sono sempre più sfumati, e in cui molti adulti faticano ad assumersi le responsabilità della maturità, è fondamentale che i giovani si confrontino con queste questioni”.Ma torniamo alle questioni più politiche. Certo è che, in maniera ovviamente del tutto lecita, Mcc Bruxelles in questi anni ha portato avanti attività di lobbying all’interno delle istituzioni europee. I soldi in pancia, tanti: nel 2024 ha ricevuto più di 6,3 milioni di euro, diventando così il secondo think tank più ricco tra quelli accreditati nell’Unione europea.Un’attività proseguita fino al 15 giugno quando - come ha scritto Politico - è stato depennato dal Registro per la trasparenza europeo, elenco che comprende oltre 17 mila realtà di “rappresentanti di interesse” accreditate per operare all’interno delle istituzioni europee. Il motivo: Mcc Bruxelles, secondo le accuse mosse direttamente da Corporate Europe Observatory, nell’ultimo anno non avrebbe rivelato informazioni finanziarie, comprese le proprie fonti di finanziamento, come invece previsto dalle normative europee. Ed è stato lo stesso osservatorio ad accusare il think tank di “diffondere propaganda del regime di Orbán”.In un comunicato, Mcc Bruxelles ha definito l’esclusione “l’ennesimo tentativo da parte di alcuni settori dell'establishment di Bruxelles di emarginare e mettere a tacere una delle voci conservatrici indipendenti più importanti d’Europa”. "Questa decisione non riguarda semplicemente un disaccordo amministrativo - ha affermato solo pochi giorni fa Furedi -. Per quattro anni, Mcc Brussels ha dovuto affrontare incessanti tentativi di emarginare, isolare e mettere a tacere il nostro lavoro perché mettiamo in discussione le ortodossie dominanti”.Ma da dove sono arrivati i sei milioni che il think tank ha raccolto nel 2024? “Oltre il 99% - scrive Politico - è stato erogato sotto forma di sovvenzione dal Mathias Corvinus Collegium Alapítvány, un istituto di ricerca con sede a Budapest controllato da stretti alleati politici di Orbán”. Il presidente del consiglio di amministrazione è Balázs Orbán che - omonimia a parte, non sono parenti - ha ricoperto fino a poche settimane fa il ruolo di direttore politico dell’ormai ex primo ministro ungherese. E Furedi, scrive sempre Politico, avrebbe ricevuto l’incarico nel 2023 dopo aver incontrato Balázs Orbán a Londra con un mandato chiaro: sfidare “il mainstream dell’Unione europea”.Parte dei fondi del Mathias Corvinus Collegium Alapítvány provengono a loro volta dalla compagnia nazionale petrolifera Mol, di cui la fondazione controlla una quota ricevuta nell'ambito di una donazione statale da oltre 1,3 miliardi di euro decisa dal governo ungherese nel 2021. Secondo il Corporate Europe Observatory, che ha dedicato diverse analisi alle attività di Mcc Brussels, circa il 65% del petrolio lavorato da Mol proviene dalla Russia. Per questo l'osservatorio sostiene che una parte delle risorse impiegate dal network del Mathias Corvinus Collegium per finanziare le proprie attività in Europa derivi indirettamente dai proventi del petrolio russo.
Frank Furedi, l'intellettuale vicino a Orbán scelto alla Maturità: è direttore di un think tank sospeso dall'Ue per mancanza di trasparenza
Il Mcc di Bruxelles, uno dei più ricchi think tank europei, è stato depennato il 15 giugno dal registro per la trasparenza dell'Ue per non aver divulgato le sue










