| 18 Giugno 2026 16:01 |

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(Adnkronos) – L’hanno definita “la voce del Novecento”, una “voce assoluta”, iconica, capace come poche di toccare le corde del cuore. Un mito complesso e magico quello di Maria Callas, che nasconde anche un mistero, quello che portò negli anni Sessanta al progressivo declino vocale della Divina. Per oltre mezzo secolo è stato attribuito a molteplici fattori: stress emotivo, drastico dimagrimento, eccessivo utilizzo della voce, problemi psicologici o effetti collaterali farmacologici. Oggi una ricerca italiana, condotta da un team dell’università di Padova e pubblicata sul ‘Journal of Voice’, rilegge il giallo della voce perduta proponendo un’interpretazione clinica diversa del caso della celebre soprano. Gli autori chiamano in causa la dermatomiosite, una malattia infiammatoria che può colpire anche la laringe e i muscoli della respirazione. Secondo gli autori – specialisti dell’Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria dell’azienda ospedale-università di Padova e dell’Istituto di Storia della reumatologia – una possibile spiegazione del declino vocale della Callas potrebbe essere questa rara malattia autoimmune che colpisce muscoli e cute, ma non solo.