Scrittori importanti Brancati e Pavese ed è giusto siano ricordati nelle tracce della prova di italiano all'esame di maturità, ma questo è avvenuto con brani privati del loro contesto cancellando di fatto "la distanza storica" tanto importante in ogni esperienza letteraria. E' il ragionamento dello storico della Letteratura e critico letterario Giulio Ferroni che, in particolare per la traccia relativa a Vitaliano Brancati, conversando con l'ANSA spiega che il brano tratto da 'I piaceri' è totalmente "fuori contesto" a partire dalla data del riferimento bibliografico fornito agli studenti che è il 1964 (data dell'edizione Bompiani): "quando Brancati era già morto da dieci anni .. Lo scrittore - chiarisce Ferroni - pubblicò quel testo nel 1943, in piena guerra quando già si sapeva che ci si avviava verso la sconfitta. Infatti è molto pieno di sottintesi, lui parla del piacere della memoria nel suo modo dinoccolato ma è pieno di rabbia per la guerra" osserva. Brancati, ricorda ancora Ferroni, "aveva accettato il fascismo ma verso la fine degli anni '30 aveva cominciato a scrivere delle cose proprio in riferimento ai piaceri della vita che gli facevano pensare a un mondo diverso, e nel '43 lui pubblica la raccolta nella sua prima edizione. E almeno mettete la data vera.." afferma ancora il critico letterario che spiega come l'autore siciliano "da giovane fascistissimo poi ha scritto anche del male 'antropologico' del fascismo. Non che andasse spiegato tutto questo, però io credo nel collegamento di ogni esperienza letteraria con la vita vera e propria e quindi con la storia; di qui la necessità che il contesto sia capito. Ciò detto sono contento che tra le tracce della prova della maturità ci sia Brancati che io amo moltissimo anche se si potevano scegliere a mio parere tante altre cose ". Stesso discorso anche se con una sfumatura diversa per Cesare Pavese che secondo Ferroni, nella traccia proposta alla maturità "non è il grande Pavese di altri componimenti". Il brano della prova d'esame intitolato "Passerò per Piazza di Spagna", è "una poesia abbastanza semplice, una volta si diceva che piaceva agli adolescenti. Viene letta come una poesia di ansia amorosa invece - spiega - è la poesia di un uomo molto maturo che sta per suicidarsi. E' legata a una situazione particolare di Pavese non c'è solo l'amore disperato". Insomma per Ferroni nelle tracce odierne della maturità è stato positivo ricordare questi autori ma è stato fatto "tutto fuori contesto".