Vitaliano Brancati, autore de “I piaceri”, è tra i protagonisti della Maturità 2026: vita, opere e il tema della memoria scelto per l’analisi del testo.
Vitaliano Brancati – ph Mondadori Portfolio by Getty Images
Vitaliano Brancati è sicuramente la sorpresa di questa prima prova dell'esame di Maturità 2026. Probabilmente ci si aspettava uno dei nomi più noti della letteratura, ma molti dimenticano che lo scrittore siciliano è un gigante della nostra storia culturale. Autore di capolavori come "Il bell'Antonio" – impresso nella nostra memoria anche grazie al film di Mauro Bolognini con Marcello Mastroianni e Claudia Cardinale -, "Paolo il caldo" e "Don Giovanni in Sicilia" – anche da quest'opera è stato tratto un film diretto da Alberto Lattuada con Lando Buzzanca. Alla Maturità, però, è stato scelto un brano tratto da "I piaceri" (Bompiani, 1964) e in particolare una parte dedicata alla memoria.
Pubblicato nel 1943, questo libro raccoglie una serie di scritti che per la maggior parte erano già editi, pubblicati su diverse riviste. I testi, stando a quanto dichiarato dallo stesso Vitaliano Brancati, sono "un misto di fatti e moralità, quasi dei racconti avventurosi". Dei suoi scritti di costume il critico Giulio Ferroni dice che sono "pieni di un umorismo sarcastico e paradossale, tesi a definire l’irregolarità e la sproporzione di comportamenti culturali, di modi della comunicazione sociale, intrecciandosi spesso a una inquieta analisi autobiografica". Di cosa parla il brano de "I piaceri" di Brancati scelto per la Maturità 2026 Il brano scelto per la Maturità 2026 è il primo di questa raccolta. In queste pagine Vitaliano Brancati parla dell'importanza che la memoria ha per lui e che dovrebbe avere per chiunque. È evidente fin dall'attacco: "Se noi non ricordassimo, il mondo sarebbe sottilissimo, una lastra priva di spessore, sulla quale fulmineamente stampato, un perpetuo presente attirerebbe su di sé i nostri sguardi stupiti e incantati".











