L’interdizione per un anno ad esercitare l’attività di impresa è stata disposta nei confronti di Amato e Salvatore Matarrese (zio e nipote, di 74 e 62 anni) nonché di Nicola Locuratolo e Marco Mandurino (71 e 58 anni, il primo di Bari, il secondo di Galatina), coinvolti a vario titolo nell’inchiesta sulla bancarotta di alcune società della galassia Matarrese. Il provvedimento è stato firmato dalla giudice Isabella Valenzi, a qualche settimana di distanza dagli interrogatori preventivi a cui i quattro uomini si sono sottoposti, dopo che il pm Lanfranco Marazia aveva chiesto nei loro confronti gli arresti domiciliari.
L’inchiesta dei finanzieri del Comando provinciale di Bari riguarda i reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale, bancarotta fraudolenta da reati societari e per atti dolosi, bancarotta fraudolenta preferenziale, che sarebbero stati commessi dagli amministratori di 5 società riconducibili al medesimo gruppo imprenditoriale.
Le indagini sono scaturite dall’accesso alle procedure concorsuali della Strade e condotte, mentre per altre quattro imprese, successivamente l’autorità giudiziaria ha chiesto la liquidazione giudiziale, a causa della rilevante esposizione debitoria verso l’erario e “palesi situazioni di squilibrio finanziario ed economico”. Secondo l’accusa, gli indagati avrebbero distratto e/o dissipato una parte consistente del patrimonio delle società, pari a oltre 18 milioni di euro.











