Come a gennaio scorso, si sono uditi spari ed esplosioni, poi un massiccio intervento di forze speciali dell’esercito. L'ipotesi più accredita è quella del blitz jihadista, con l'obiettivo di mettere in difficoltà le forze congiunte dell’Alleanza del Sahel (e i loro alleati russi) e soprattutto riuscire ad entrare in possesso delle mille tonnellate di uranio custodite in un deposito aeroportuale
L’aeroporto internazionale di Niamey, capitale del Niger, questa mattina all’alba si è ritrovato ancora una volta sotto attacco. Lo scalo a gennaio era stato preso d’assalto dai jihadisti che per alcune ore ne avevano preso il controllo. Qui ha ha sede anche la base del contingente italiano, l’unico a cui è stato concesso di restare dopo il colpo di stato militare del 2023.













