Nel dibattito sul nuovo regolamento europeo Digital Networks Act (DNA), particolare rilevanza rivestono gli articoli 191, 192 e 193 che istituiscono un quadro di cooperazione per le controversie sull’interconnessione e l’accesso alle reti [2, 3]. Una coalizione di operatori (non di telecomunicazioni) e associazioni (come Confindustria Radio Televisioni) ha chiesto formalmente al Parlamento e al Consiglio Europeo l’eliminazione di questi tre articoli temendo che le misure sulla “conciliazione volontaria” previste dal DNA possano portare all’introduzione del pagamento dei costi di rete (network fees o fair share) da parte dei grandi fornitori di contenuti, andando a intaccare, secondo il loro ragionamento, i principi di neutralità della rete.La controversia è nata nel giugno 2026, quando una vasta coalizione di associazioni di categoria (che include il settore creativo, emittenti televisive e fornitori di contenuti digitali) ha chiesto formalmente al Parlamento Europeo e al Consiglio dell’UE di sopprimere interamente questi tre articoli dalla bozza del regolamento. Questi articoli introducono un quadro normativo per la “cooperazione ecosistemica” e un “meccanismo di conciliazione volontaria”, in particolare:Indice degli argomenti
Digital Networks Act, lo scontro tra Telco e OTT sui costi di rete
Nel Digital Networks Act gli articoli 191, 192 e 193 aprono un confronto tra operatori di rete, fornitori di contenuti e associazioni di settore. Al centro del dibattito ci sono conciliazione volontaria, network fees, neutralità della rete e sovranità digitale europea








