Entro la fine dell’anno l’Europa potrebbe avere un nuovo regolamento nel campo delle telecomunicazioni. Si chiama Digital Network Act (DNA) e si lega a doppio filo con gli altri regolamenti europei per tutelare o sviluppare il mercato digitale: il Digital Market Act (DMA, che regola i grandi operatori del mercato digitale) e il Digital Service Act (DSA, che regola i contenuti online delle piattaforme digitali).
Una triade con l’obiettivo comune di accelerare il digitale nel vecchio continente. Ma questo in approvazione è in qualche modo l’architrave che regge tutto. Riguarda l’infrastruttura stessa di Internet. E ha un obiettivo preciso: provare a costruire un’infrastruttura digitale moderna, sicura e competitiva, armonizzando le regole e incentivando gli investimenti.
Cos’è il Digital Network Act: cosa regola e quali obiettivi si pone
Il Digital Network Act contiene molto di più. È un regolamento europeo, non una direttiva. Tradotto: come gli altri sarà direttamente applicabile in tutti gli stati membri. Un tassello chiave nella strategia europea per la sovranità digitale. In sintesi, punta a semplificare e uniformare le regole delle telecomunicazioni in tutta l’UE, creando (o provando a creare davvero) un mercato unico. Punto fondamentale: prevede di favorire le fusioni tra operatori per creare grandi campioni europei in grado di competere a livello globale.






