La prima prova della Maturità 2026 ha sorpreso migliaia di studenti italiani con una riflessione intima, scientifica e decisamente controcorrente rispetto alla frenesia digitale quotidiana. Tra le opzioni della Tipologia C, ovvero il classico tema di attualità, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha infatti proposto l’analisi di un saggio intitolato «Funziona a meraviglia».
La firma è quella di Wenke Husmann, giornalista culturale e saggista tedesca, il cui testo era stato pubblicato originariamente sul settimanale Die Zeit e poi tradotto in Italia dal periodico Internazionale. La scelta ministeriale rappresenta un cambio di passo pedagogico, che sposta l’attenzione dalle sole competenze tecniche per rimettere al centro l’alleanza tra razionalità ed emozione.
Chi è Wenke Husmann, la firma culturale alla Maturità 2026
Nel panorama giornalistico europeo, Wenke Husmann occupa un ruolo di primo piano in qualità di vicecaporedattrice del prestigioso settimanale tedesco Die Zeit. La saggista ha costruito la propria carriera sull’analisi dei punti di contatto tra la divulgazione scientifica, la filosofia e l’osservazione della vita quotidiana.
La scrittura di Husmann si distingue per la capacità di smontare il falso mito secondo cui il progresso scientifico debba necessariamente inaridire la nostra capacità di emozionarci. Al contrario, il suo lavoro invita a considerare l’intelletto come uno strumento per amplificare l’incanto del mondo, e offre chiavi di lettura accessibili ma profondamente strutturate.















