Come da tradizione, ecco la foto pre-elettorale della sinistra: nell'ultimo scatto si narra il campo largo. Ma Renzi dov'è? E via con la commedia degli equivoci e dei veti incrociati.di Claudio Brigliadorigiovedì 18 giugno 20262' di lettura«Renzi dov’è, sotto il tavolo?». La battutaccia di Carlo Calenda in calce al post di Nicola Fratoianni sembrava il massimo del veleno. Il leader di Sinistra italiana, pubblicando sui social la foto all’osteria chic di Campo de’ Fiori in compagnia di Elly Schlein, Giuseppe Conte e Angelo Bonelli, non poteva però di certo immaginare che il peggio sarebbe arrivato di lì a poco.
Gli sfottò degli utenti, l’arrabbiatura del convitato di pietra (è il caso di dirlo) Matteo Renzi, commenti a raffica tra giornali e talk.Tutti a sottolineare come la rincorsa del cosiddetto campo largo a Palazzo Chigi rischi di essere durata il tempo di una cena. «Questa foto sta facendo discutere la politica, in questo ristorante di Roma, un tavolo non apparecchiato, una semplice tovaglia, i telefonini appoggiati sul tavolo, e questo selfie dei leader del centrosinistra. Ne manca però uno... Matteo Renzi, che dopo quasi 10 ore dalla pubblicazione della foto dice: ricordatevi, amici del centrosinistra, che senza il centro, cioè senza la base riformista del mio partito, non andate da nessuna parte», riassume tutta la surreale vicenda David Parenzo, a L’aria che tira su La7. Conte, pochi minuti dopo lo scatto, ha detto che per il centrosinistra è arrivato il momento di «rimboccarsi le maniche». Se per non sporcarsi con la carbonara o per vincere le elezioni, non è chiaro. Di sicuro, servirà qualche volenteroso a rimettere insieme i pezzi della sedicente alleanza. Ma c’è anche la cabala da smentire, sottolinea Maria Teresa Meli.«Non ha sempre portato bene al centrosinistra postare foto - ricorda la firma del Corriere della Sera, in studio -. La location è un ristorante dove loro sono già andati altre volte, perché poi in realtà si sono visti altre volte tutti e quattro. Ieri invece c’è stata questa decisione di ufficializzare. La mancanza di Renzi mi pare una cosa abbastanza scontata».












