“Remigrazione? Propaganda. Come poliziotto credo che sia biasimevole il fatto che si strumentalizzino fatti di cronaca cercando il nemico. Il tema dei reati commessi dai migranti esiste, ma si risolve con la “facile” parola della remigrazione”. Daniele Bena è il segretario generale del sindacato dei poliziotti Silp-Cgil Lombardia. Nel giorno della mobilitazione nazionale per il rinnovo del contratto commenta con ilFattoQuotidiano.it le proposte lanciate dal generale Vannacci e subito rincorse dal governo sul tema della remigrazione. “La prima parola dev’essere integrazione, la seconda è quella di rendere effettive le espulsioni”. Come? “Occorrono strumenti veloci e rapidi per valutare la possibilità di espellere quelle persone che non si integrano e commettono reati gravi. Gli strumenti in parte già ci sono, ma vorrei ricordare che su questo tema, al di là della propaganda, le procedure funzionano se esistono gli accordi tra l’Italia e i paesi da cui arrivano, quindi questa è una questione politica perché altrimenti noi cosa facciamo?” spiega il segretario sottolineando un paradosso. “Se non si affronta questa situazione, il rischio è quello di creare dei Cpr, riempire di persone i Cpr in condizioni non ideali né per le persone che vengono ospitate né per chi ci lavora, ma senza risolvere il problema. Il problema lo risolvi dal momento in cui tu hai dei seri accordi con i paesi dove vengono immigrati che si intendono a espellere”.