Si è conclusa lo scorso 14 giugno l’assemblea costituente di Futuro Nazionale, svoltasi nella cornice dell’Auditorium della Conciliazione a Roma. L’evento, che ha visto la partecipazione di circa duemila delegati giunti da ogni regione d’Italia, ha rappresentato il momento di sintesi per definire le direttive politiche del movimento guidato dal generale Roberto Vannacci. Tra i rappresentanti della provincia di Catanzaro, erano presenti i delegati Andrea Amendola, Vincenzo Colace e Davide Accoti, giunti nella Capitale per sancire l’impegno territoriale del partito.

Il dibattito e le linee programmatiche

I lavori sono stati aperti dal generale Roberto Vannacci, affiancato dai vertici del partito, che ha tracciato il bilancio dei risultati raggiunti sinora, delineando al contempo le prospettive di azione a breve e medio termine. Durante il confronto, il professor Antonio Maria Rinaldi ha offerto un contributo particolarmente apprezzato, sostenendo come, partendo da concetti basati sul buon senso, sia possibile costruire una forza politica capace di porre l’interesse nazionale al centro dell’agenda istituzionale del Paese.

Il peso politico della Calabria

Il territorio calabrese ha recitato un ruolo da protagonista all’interno dell’assemblea. Il delegato Andrea Amendola ha rivendicato con orgoglio il lavoro di consolidamento svolto su scala regionale, che ha permesso di unificare la maggior parte dei comitati costituenti in tutte le province. Un impegno confermato dai numeri ufficiali: secondo i dati presentati dalla responsabile del tesseramento nazionale, la dottoressa Annamaria Frigo, la Calabria si posiziona al secondo posto in Italia per numero di tesserati in rapporto alla popolazione, con una media di un iscritto ogni 400 abitanti, superando persino il Lazio.