| 18 Giugno 2026 12:02 |
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(Adnkronos) –
Tra le tracce proposte per l’analisi del testo della Maturità 2026 compare ‘Passerò per Piazza di Spagna’, una delle liriche più intense e visionarie di Cesare Pavese. Il componimento colpisce per la sua straordinaria luminosità, che però convive con un sottofondo di inquietudine e malinconia, tipico dell’ultima fase della produzione pavesiana.
Il testo risale al 28 marzo 1950 e appartiene alla raccolta postuma ‘Verrà la morte e avrà i tuoi occhi’, pubblicata nel 1951 da Einaudi e curata da Italo Calvino. Si tratta di una delle opere più celebri e drammatiche dello scrittore e poeta piemontese, in cui confluiscono gli ultimi componimenti d’amore e di riflessione esistenziale, scritti in un momento di forte crisi personale. Gran parte di questi testi nasce infatti dal legame sentimentale tra Pavese e l’attrice americana Constance Dowling, figura centrale e idealizzata che attraversa molte delle poesie della raccolta. La fine della relazione contribuisce ad accentuare il senso di solitudine e disillusione che caratterizza gli ultimi mesi di vita dello scrittore, fino al suicidio avvenuto il 27 agosto 1950 all’Hotel Roma, in piazza Carlo Felice a Torino.










