L’analisi del testo della poesia di Cesare Pavese tratto dalla sua raccolta “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” scelta dal Ministero come traccia per la prima prova dell’esame di maturità 2026.
Cesare Pavese – ph Fototeca Gilardi:Getty Images
Tra le tracce della prima prova di Maturità 2026 (Tipologia A) è uscita una poesia di Cesare Pavese uno dei più grandi scrittori italiani. Il brano, intitolato "Passerò per Piazza di Spagna", è tratto dalla raccolta "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi", una raccolta postuma dello scrittore torinese che è composta da dieci poesie (otto in italiano e due in inglese) scritte tra l'11 marzo e il 10 aprile del 1950 nella sua città. Come scrive Massimo Mila: "Le poesie di Verrà la morte non attingono alla vena epica di Lavorare stanca. Dall’oggettivazione narrativa fanno ritorno al soggettivismo lirico, ma trascendono l’antico limite della confessione e dello sfogo nella sottile sapienza d’un linguaggio poetico che si fa numero, immagine, valore musicale"
La poesia tratta da Verrà la morte e avrà i tuoi occhi La poesia di Cesare Pavese alla Maturità La poesia "Passerò per Piazza di Spagna" è stata scritta il 28 marzo 1950. Lo sappiamo perché la data è riportata in calce al testo. La poesia è una dedica a Roma e a uno dei luoghi simbolo della bella vita italiana, ovvero la scalinata di Trinità dei Monti a Piazza di Spagna. Poche settimane dopo, proprio nella Capitale, Pavese avrebbe vinto il Premio Strega per "la bella estate". Anche questa poesia, come le altre 9 erano state scritte per l'attrice americana Constance Dowling che lo scrittore conobbe nel 1949 e di cui si innamorò, senza mai essere ricambiato. Sarà un cielo chiaro. S'apriranno le strade sul colle di pini e di pietra. Il tumulto delle strade non muterà quell'aria ferma.










