«Nel quartiere Medaglie d’Oro servono nuovi spazi per i bambini». La richiesta, rivolta all’amministrazione, arriva dal comitato dei residenti, che propone di rivedere l’organizzazione del parco di via Chieffi e delle aree gioco e fitness dello stadio Simeone.

A rappresentare al meglio la situazione, il racconto di Oronzo Carli, referente del comitato spontaneo di quartiere. «L’altra mattina - ha affermato Carli - mi sono fermato a parlare con alcuni bambini che stavano giocando a pallone nei pressi del murales del quartiere (inaugurato appena due settimane fa in via Vitrani, ndr). Mi sono avvicinato con gentilezza e ho detto loro: “ragazzi, aiutatemi a salvare questo murales. Perché non spostate la porta dall’altro lato? Così evitiamo che il pallone possa danneggiare questo bellissimo lavoro”. La loro risposta mi ha colpito più di quanto immaginassi. “Signore, noi lo faremmo anche, ma dall’altra parte ci sono le serrande delle attività commerciali e i proprietari si arrabbiano”. Nessuna polemica. Nessuna sfida agli adulti. Nessuna mancanza di rispetto. Solo una semplice verità: quei bambini erano disposti a proteggere il murales, ma non sapevano dove andare a giocare».

Da qui la riflessione di Carli e del comitato che ha poi portato ad un sopralluogo nel parco di via Chieffi e nelle diverse aree giochi dello stadio Simeone per provare a individuare possibili soluzioni. «In quei luoghi - ha sottolineato il referente del comitato Medaglie d’Oro - ci sono diverse attrezzature e spazi che potrebbero essere utilizzati molto di più, mentre oggi risultano in parte abbandonati o comunque poco valorizzati. Penso, ad esempio, alla zona adiacente a via Rizzitelli: andrebbe rimodulata, togliendo l’area fitness che nessuno usa, perché sono rimasti solo quattro pezzi di ferro abbandonati, mettendo un’area calcio per i bambini. Il punto che colpisce di più, infatti, è proprio che, con spazi così, i bambini spesso finiscono per giocare per strada o comunque senza alternative strutturate nei quartieri, quando invece avremmo aree che potrebbero diventare punti di riferimento veri. Sarebbe quindi importante ragionare su una rivalutazione complessiva della zona, dal parco di via Chieffi fino ad arrivare verso via Libertà, per farla tornare a vivere davvero, sia per i ragazzi che per gli anziani».