Brancalupo, la zampa, secondo una definizione popolare e, dunque, l’impronta del lupo. E Tenuta Brancalupo è il nome che la famiglia di rinomati viticoltori storici umbri Lungarotti ha scelto per la nuova cantina e boutique winery a Montefalco, a circa 500 metri di altitudine, tra Perugia e Spoleto, in quello che è l’ombelico dell’intera penisola.

“Il lupo è un animale del nostro Appennino che mantiene l'equilibrio con la fauna selvatica e, soprattutto, nella suo silenzio e nel suo essere felpato, riflette il nostro stile e la nostra visione di Sagrantino, coi suoi tannini controllati in vigna affinché il vino abbia un'espressione morbida e una vita lunga nel corso degli anni”, come racconta l’ad Chiara Lungarotti. Brancalupo è anche l'impronta che la famiglia Lungarotti lascia di generazione in generazione decidendo, dopo la nascita a Torgiano, di far crescere l’azienda restando in terra umbra.

L’impronta di “fratello lupo”, San Francesco e gli 800 anni Montefalco rosso doc, vino dell'Umbria della famiglia Lungarotti, Tenuta Brancalupo

Ma il cane predatore, in un luogo collinare lontano dalle vie di comunicazione principali ma ad una manciata di chilometri da Assisi, è anche l’animale feroce che (a Gubbio) terrorizzava le genti e che San Francesco avvicinò ed ammansì, fino a chiamarlo ‘fratello lupo’: l’animale pose la sua zampa nella mano del frate divenendo simbolo universale di fratellanza, di dialogo e amore come risoluzione dei conflitti, di rispetto per la natura. Proprio nell’Umbria di San Francesco, patrono d’Italia, di cui nel 2026 ricorrono gli 800 anni dalla morte (3 ottobre 1226), dunque, il legame simbolico col lupo assume un significato assoluto di fedeltà, appartenenza territoriale, vita semplice, contatto con la natura. E corrisponde alle 5C della filosofia aziendale: campagna, cantina, cultura, comunità e continuità.