Non sappiamo se sia stato l’input di un algoritmo o un piano ben preciso, ma il calendario del mondiale ha fatto scendere in campo, nel giro di 24 ore, gli uomini migliori del calcio attuale: Mbappé, Haaland, Messi, Cristiano Ronaldo e Kane in ordine cronologico. Mbappé ha firmato una doppietta decisiva per stroncare le velleità del Senegal (3-1). Haaland ha risposto con due gol all’Iraq (è finita 4-1) che portano il suo bottino a quota 57 in 51 partite: ai confini della fantascienza. Messi ha calato un tris contro l’Algeria, nel giorno della sua presenza numero 200 in nazionale, vent’anni esatti dopo il suo esordio nella Coppa del Mondo, per un totale di 120 centri con la maglia dell’Argentina. Harry Kane ha trascinato l’Inghilterra nel 4-2 sulla Croazia e anche per lui ci sono cifre importanti: 81 reti in 115 match con i Tre Leoni. Unico assente, letteralmente non pervenuto, Cristiano Ronaldo, 41 anni compiuti il 5 febbraio scorso: un fantasma nell’1-1 del Portogallo contro la RD del Congo, in uno stadio, quello di Houston, inondato dalle maglie numero 7. La Gazzetta dello Sport, per dire, gli ha rifilato un sonoro 4,5 nelle pagelle.

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