TARANTO - Il mare come occasione di crescita, la vela come scuola di vita e la giustizia riparativa come strumento di cambiamento. Proseguono a Taranto le attività di Salpiamo, ente del terzo settore che da anni utilizza la navigazione a vela per promuovere inclusione sociale, educazione e recupero delle fragilità, rivolgendosi a minori, persone con disabilità, migranti e soggetti in condizioni di disagio. In collaborazione con il Centro per la Giustizia Minorile per la Puglia e la Basilicata e con l'Ufficio Servizio Sociale Minorenni di Taranto, l'associazione è impegnata in due progetti destinati a giovani inseriti nel circuito della giustizia minorile o esposti al rischio di devianza. Tra questi, 'Nuove Rotte - Percorsi di Giustizia Riparativa', che coinvolge minori in messa alla prova e ragazzi seguiti dai Servizi sociali comunali. Il progetto punta a costruire percorsi personalizzati di responsabilizzazione e reinserimento sociale attraverso attività educative, formative e laboratoriali. Fulcro dell'iniziativa i 'Laboratori di legalità e cittadinanza attiva', nei quali i partecipanti sperimentano nuove opportunità di crescita personale e relazionale. Accanto a questo percorso, prosegue 'Mare Dentro', laboratorio di vela e navigazione sociale che insegna ai ragazzi il valore della collaborazione, del rispetto delle regole e della fiducia reciproca. In barca il mare diventa una palestra educativa dove affrontare l'imprevisto, imparare a gestire le emozioni e costruire nuove prospettive di vita.