BOLZANO - Sono 560 candele le candele accese stamattina, 18 giugno, nel Duomo a Bolzano per i maturandi altoatesini che affrontano l'esame finale. Anche amici, genitori, nonni, fratelli e sorelle hanno partecipato alla prima in Alto Adige dell'iniziativa «Be Blessed!" (sii benedetto/a), che si svolge da anni in Austria e che prevede, oltre all'accensione delle «candele della maturità", l'invio di messaggi di augurio e benedizione personali via whatsapp a studentesse e studenti.
L'iniziativa L'iniziativa sperimentale ha superato nettamente le aspettative degli organizzatori. Alle 7, il vescovo Ivo Muser e alcuni collaboratori hanno acceso le candele. Contemporaneamente i messaggi di benedizione personalizzati sono stati inviati sui cellulari degli studenti. La proposta vuole accompagnare i giovani nel primo giorno degli scritti della maturità, mostrare loro che c'è chi li pensa e augurare successo all'esame. Al progetto hanno potuto iscriversi non solo gli studenti ma anche genitori, nonni, fratelli e sorelle, amici e insegnanti.La risposta in Alto Adige è stata nettamente superiore alle aspettative: complessivamente sono state registrate 560 iscrizioni, tra cui appunto familiari e persone care che hanno voluto incoraggiare i maturandi anche in questo modo. Il vescovo Ivo Muser definisce l'iniziativa un connubio tra vicinanza personale, preghiera e comunicazione moderna: «Le candele e i messaggi di benedizione sono un segno che i giovani non sono soli nel loro cammino. La candela accesa è un segno di protezione e di preghiera per i nostri maturandi», ha sottolineato monsignor Muser.















