Torre de Belém, Pastéis de Belém, Mosteiro dos Jerónimos, tram 28, Castelo de São Jorge e, ancora, la statua di Fernando Pessoa al Chiado, con la quale tutti vogliono farsi una foto: sono tutti ex libris di Lisbona, tappe quasi obbligate per chi passa per la capitale portoghese, sempre più ricercata dai viaggiatori di tutto il mondo. Tutti questi luoghi hanno però un problema: i turisti, tanti turisti. Così tanti che a volte diventa difficile perfino camminare, le attese sono lunghe e difficilmente avrai la sensazione di essere in Portogallo, perché attorno a te sentirai parlare soprattutto francese, inglese, italiano o spagnolo... ma poco portoghese.
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Per quanto riguarda il 28, non ci dilunghiamo troppo, perché qualsiasi guida turistica o sito su Lisbona parla di questa linea di tram che attraversa i quartieri storici della città, salendo e scendendo colline, dai Prazeres a Martim Moniz, passando per il Chiado, l’Alfama e la Graça. È davvero un modo economico per conoscere in poco tempo alcune delle zone più caratteristiche della città, a bordo di un mezzo tipico e centenario. Per evitare la ressa, l’unico consiglio che possiamo darti è di andarci il prima possibile. "Deus ajuda quem cedo madruga" (Dio aiuta chi si alza presto) è un proverbio che si applica alla perfezione al viaggiatore. Se ami la fotografia, potrai approfittare anche della splendida luce dell’alba.








