La missione nella Capitale del presidente Marengo ha sgomberato il campo da ogni dubbio: sul fronte del ripescaggio in serie D, la Spal fa sul serio. Il massimo dirigente dell’Ars et Labor ha voluto presentarsi in Lega nazionale dilettanti e mostrare il suo progetto assieme ai direttori Bruno Pradines e Sandro Federico direttamente al presidente Giancarlo Abete. Il nome Spal fa un certo effetto nel mondo del calcio dilettantistico, a prescindere dal fatto che in questo momento ufficialmente si debba parlare di Ars et Labor. Ed è proprio sul blasone del club, sulla città che rappresenta e su una tifoseria che in Eccellenza produce numeri da cadetteria che si basa la strategia della società di via Copparo per battere la concorrenza. Oltre a una disponibilità economica sulla quale tante altre realtà di serie D non possono contare. Sul web girano numerose graduatorie, che in casa Spal però non sono considerate attendibili. Stando alla stragrande maggioranza degli addetti ai lavori, concentrando l’attenzione sul nostro territorio regionale, Imolese (retrocessa in Eccellenza) e Fiorenzuola (eliminato come la squadra di Parlato nella semifinale nazionale dei playoff) avrebbero ottime probabilità di essere ripescate in serie D, mentre la Spal dovrebbe aggrapparsi ai guai delle società che per motivi finanziari rischiano seriamente di dover rinunciare al prossimo campionato. Pagando a caro prezzo il fatto di non essere arrivata almeno alla finale nazionale dei playoff e soprattutto la recentissima affiliazione dell’Ars et Labor alla Figc (la storia ultracentenaria della Spal purtroppo non conta nulla). Il quadro non è chiaro, e bisogna attendere almeno un paio di settimane per capire cosa succederà. Anche se i tempi tecnici saranno molto più lunghi. Le domande dovranno infatti essere presentate entro l’8 luglio, con una corposa documentazione che comprende un assegno di 24mila euro per assicurazione dei tesserati, tassa associativa e diritti di iscrizione al campionato, ulteriori 50mila euro di contributo straordinario e una fideiussione bancaria di 31mila euro, per un totale di 105mila euro. Dopo aver esaminato la documentazione, la Covisod si esprimerà il 14 luglio ma considerando gli eventuali ricorsi la parola fine sul discorso ripescaggi verrà pronunciata soltanto il 28 luglio.
Ripescaggio, la società fa sul serio
La missione nella Capitale del presidente Marengo ha sgomberato il campo da ogni dubbio: sul fronte del ripescaggio in serie...










