ROMA – Il petrolio torna in calo sotto gli 80 dollari al barile, i listini asiatici si stabilizzano e i future a Wall Street avanzano, mentre quelli europei arretrano leggermente, dopo che gli Stati Uniti e l'Iran hanno pubblicato ieri il testo di un accordo provvisorio firmato a distanza dai rispettivi presidenti per porre fine alla guerra, che estende di altri 60 giorni il cessate il fuoco annunciato ad aprile per consentire alle due parti di negoziare una tregua definitiva e che dovrebbe permettere la riapertura di Hormuz e annullare le sanzioni Usa sul petrolio iraniano, mettendo fine alla più grande interruzione dei rifornimenti energetici della storia.

Tokyo chiude per la prima volta quota 71.000

L'indice azionario di riferimento giapponese Nikkei 225 ha chiuso oggi continuando la sua striscia positiva, raggiungendo per la prima volta quota 71.000,

quarta seduta consecutiva con un record. L'indice, composto da 225 titoli selezionati della sezione Prime della Borsa di Tokyo, è salito di 1.151,24 punti, pari all'1,64%, rispetto a ieri, terminando a 71.053,49 punti. L'indice più ampio Topix è aumentato di 54,95 punti, pari all'1,37%, raggiungendo quota 4.068,18 e toccando anch'esso un nuovo massimo storico di chiusura.