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«È un traguardo frutto di un lavoro di squadra e conferma che Taormina può essere laboratorio di innovazione e modello di sviluppo per l’intera Sicilia: adesso continueremo a lavorare con determinazione per attrarre risorse e trasformarle in opportunità concrete per il territorio e per le future generazioni». Grande soddisfazione a Palazzo dei Giurati per il risultato ottenuto dalla partecipazione al bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la selezione di piani di sviluppo in aree dismesse o in disuso. L’Amministrazione comunale aveva presentato la proposta “Una marcia in più per Taormina”, dal costo totale di quasi 7 milioni di euro, che ha ottenuto 75 punti e si è piazzata al primo posto ex aequo con altri otto Comuni, ottenendo 2.590.827 euro, tra i 66 ammessi in tutta Italia per un totale di 209,4 milioni di euro. Un’idea che prevede un costo totale di 6.715.974 euro per cinque interventi da realizzare in città, di cui 2.590.827 euro da fondi statali (38,6%), 3.425.146 euro dal partenariato pubblico-privato denominato “Amuri” (51%) e 700.000 euro da fondi comunali (10,48%). Il progetto riguarda interventi di rifunzionalizzazione di vari edifici in disuso: la casa del custode alla villa comunale, con restauro conservativo della torretta D, da adibire a luogo di ristoro e caffè letterario a servizio di un giardino pubblico esperienziale (784.000 euro), l’immobile ex La Giara (1.451.725 euro) da destinare a Tech Academy del Cinema e delle Arti, l’ex Ufficio tributi (piano terra e primo piano) da adibire rispettivamente ad Hub aziendale polifunzionale per la ricerca tecnologica ed a Laboratori per la ricerca universitaria e Museo interattivo (2.320.277 euro) e l’edificio ex Circolo Forestieri (2.159.971 euro) da adibire a Museo Tech interattivo ed immersivo.