Centro commerciale in Massetana, l’udienza clou non è stata quella che si è svolta ieri al primo piano di palazzo di giustizia davanti al gup Elisabetta Pezzoli. Bisognerà attendere infatti il 30 settembre, alle ore 13, per capire se ci saranno eventuali repliche da parte del pm Siro De Flammineis e degli avvocati della difesa (fra cui Rossella De Franco, Enrico De Martino e Giulia Zani, gli avvocati Zilletti e fra gli altri l’ex ministro Paola Severino) prima che il giudice si ritiri in camera di consiglio. E ci sia così, a due anni dal sequestro del polo commerciale quasi ultimato in Massetana Romana, realizzato da Esselunga, il pronunciamento. Rinvio a giudizio, come invocato da De Flammineis il 6 maggio scorso. Oppure vedremo se le accuse sono state smontate dal lavoro svolto dagli avvocati degli otto indagati. Sette di loro sono accusati a vario titolo del presunto reato di lottizzazione abusiva. Venne bloccato tutto mentre era già deciso che a dicembre 2024 avrebbe dovuto aprire il centro, comprensivo di sale cinema. Un evento molto atteso a Siena.

Da allora è andata avanti la lunghissima battaglia legale. Anche ieri mattina l’udienza è iniziata intorno alle 9.30 per concludersi verso le 14 con il rinvio disposto dal gup. Che alla fine ha ammesso nel corso dell’udienza, come voluto dalle difese, una complessa consulenza tecnica. La lottizzazione abusiva è il cuore della vicenda giudiziaria anche se, a vario titolo, vengono poi contestati reati di falso. Il pm aveva inoltre chiesto al giudice che prendesse atto delle intervenute sanatorie, per quelli edilizi minori, successivamente al sequestro. Non configurabilità del reato di lottizzazione abusiva, viene sostenuto dalle difese sin dalla prima ora. Che hanno evidenziato tra l’altro come ci sia stato un iter molto lungo da parte del Comune e ben tre conferenze dei servizi. E fatto riferimento anche a sentenze del tar.