HomeLa SpeziaCronacaUna lunga notte di desideri: "Eravamo felici, senza saperlo". Il ricordo dell’esame più attesoTra ansia e soddisfazioni, ecco come hanno vissuto la prova volti noti e professionisti spezzini. Per qualcuno il futuro era ancora da decifrare e soltanto nei mesi successivi si è imposta la rotta.Dopo la tensione e la grande paura arriva il momento della gioia (foto di archivio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUna notte di sogni e paure, di coppe e di campioni invidiando gli amici senza pensieri. Ma quell’esame non a caso si chiama...maturità. E’ uno dei momenti chiave della crescita, un punto di svolta che non abbandona. La sera che precede l’esame di Stato è un mix di emozioni da vivere da soli oppure condividendo l’ansia in compagnia. Abbiamo chiesto a quattro spezzini di riavvolgere il nastro della memoria. All’improvviso quell’emozione è tornata a galla come se il tempo non fosse mai passato.

"Beati i ragazzi che sostengono gli esami – spiega l’attore Dario Vergassola – perchè stanno vivendo un momento importante della loro vita. Lo abbiamo passato anche noi e non ce ne siamo resi conto. Sono navalmeccanico diplomato all’sitituto tecnico con 36 sessantesimi. Gli amici di Rebocco, quelli dell’asilo, elementari e medie mi aspettavano al molo o forse già in Palmaria. Sono andato agli orali con uno zaino dal quale spuntavano le pentole da campeggio, pronto a salpare sull’isola. Cosa c’era più bello dei 18 anni, degli ormoni a mille, dei gelsomini ? Noi non lo abbiamo compreso bene, spero che adesso i ragazzi lo capiscano che stanno vivendo i giorni più belli". Un traguardo per il domani.