Di: GiuWi La Svizzera conferma la sua eccellenza accademica nella classifica mondiale delle università stilata da Quacquarelli Symonds (QS) per il 2027. Tre atenei elvetici figurano nella top 100. In evidenza le posizioni del Politecnico federale di Zurigo (ETH) e dell’Università della Svizzera italiana (USI).Quacquarelli Symonds (QS) è una società di consulenza e ricerca educativa specializzata nell’analisi del settore dell’istruzione superiore. Fondata nel 1990, nel 2004 propone la sua prima graduatoria universitaria globale, nota come QS World University Rankings, che è diventata una delle più influenti e rispettate al mondo. Lo scopo della graduatoria è quello di offrire un punto di riferimento sintetico sulla qualità di un’università per chi deve decidere dove studiare, ma anche per chi dirige l’ateneo.L’Università della Svizzera italiana ha guadagnato 17 posizioniIl risultato più significativo tra gli atenei svizzeri è quello dell’Università della Svizzera italiana, che guadagna 17 posizioni e si piazza al 456esimo posto. Secondo QS, ciò è dovuto a un maggior riscontro di citazioni nella ricerca. Il podioIn cima alla classifica mondiale si conferma per la quindicesima volta consecutiva il Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Cambridge. L’Imperial College di Londra mantiene il secondo posto, ora condiviso con la Stanford University della California.La Svizzera nella graduatoriaIl Politecnico di Zurigo occupa l’ottavo posto a livello globale, perdendo una posizione rispetto allo scorso anno. QS precisa però che questo piccolo arretramento non indica un calo di qualità. “Ai vertici mondiali anche variazioni minime possono determinare cambiamenti nella graduatoria”, spiega la società di consulenza. Nel complesso, il passaggio dal settimo all’ottavo posto non rappresenta quindi una tendenza al ribasso.Stabile al 22esimo posto il Politecnico federale di Losanna (EPFL). L’Università di Zurigo sale invece dalla posizione 100 alla 98.In generale, delle dieci istituzioni svizzere valutate, tre hanno registrato un miglioramento e sei un calo. L’Università di Basilea rientra nella top 150 grazie ai progressi nella reputazione accademica. Retrocedono invece le università di Ginevra, Berna, Losanna, Friburgo e la Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo (ZHAW).Come avviene la valutazioneI dati utilizzati per valutare le università provengono da diverse fonti, tra cui sondaggi condotti tra accademici e datori di lavoro, dati pubblici sulle pubblicazioni scientifiche e informazioni fornite direttamente dalle università stesse. Questi sono alcuni dei parametri:- Reputazione accademica: con un sondaggio viene chiesto ad esperti accademici di nominare delle università nel loro ambito di competenza.- Occupabilità di chi si laurea: valuta la capacità di un’università di garantire elevata occupabilità a chi si laurea e di formare persone che hanno un impatto significativo nella società.- Esperienza di apprendimento: qualità valutata, misurando il rapporto tra docenti e studenti e presupponendo che una maggiore disponibilità di personale accademico migliori il supporto e l’insegnamento offerti.- Citazioni per facoltà: misura l’impatto e la produttività della ricerca di un ateneo attraverso il numero medio di citazioni ottenute per docente, indicando la rilevanza e la diffusione scientifica delle sue pubblicazioni.- Presenza internazionale: misura la prospettiva internazionale di un’istituzione in termini di studenti, personale straniero e i suoi legami di ricerca al di fuori della propria sede.- Sostenibilità: valuta l’impegno delle università verso lo sviluppo sostenibile, considerando il loro impatto ambientale, sociale e di governance.