Andrea Vizzini, ideatore del festival, a una serata del MiAmOrRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIl MiAmOr Music Festival è l’appuntamento annuale per chi rincorre i sogni, almeno quelli della grande musica. Si è chiuso in questi giorni il festival internazionale di PianoLink dedicato ai musicisti che suonano "per passione e per professione", che ha ospitato 200 musicisti professionisti e amatori provenienti da 20 Paesi. Varie le professioni che svolgono i pianisti amatori nella vita di tutti i giorni, fra cui neuroscienziati, medici, ingegneri, imprenditori, magistrati, consulenti aziendali, medici e insegnanti che si sono esibiti con la PianoLink Philharmonic Orchestra, ensemble composto da professionisti, diplomati in Conservatorio. Durante la rassegna si sono ascoltate grandi pagine per pianoforte e orchestra scritte da Bach, Mozart, Beethoven, Sostakovich, Chopin e Rachmaninov, fino a Nino Rota, ma non sono mancate incursioni jazz e pop. Ideatore e direttore della vivace e importante rassegna Andrea Vizzini, pianista e direttore d’orchestra.
Vizzini, è stata l’undicesima edizione. Com’è andata?
"Benissimo: il festival, pur avendo avuto un successo immediato, è sempre più conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo. Oggi rimaniamo stupiti da quante persone vogliano partecipare: oltre che pianisti amatori provenienti da diverse città del nostro Paese, s’iscrivono appassionati da Spagna, Germania, Austria, Francia, Giappone, Brasile, Argentina, Stati Uniti. Tutti vogliono suonare con l’orchestra, per questo già nel 2016 abbiamo deciso di fondare PianoLink Sinfonica Orchestra".














