Il festival si svolge all'Idroscalo di Milano il 21-22-23-24 maggio, quest'anno ospiti La Niña, Mecna, Tutti Fenomeni, Marco Castello, Nu Genea e poi ancora il debutto solista di Fausto Lama dei Coma_Cose e il live/evento di Motta per i dieci anni del disco La fine dei vent'anni.

Il MiAmi compie vent’anni diventando uno dei più longevi festival musicali italiani. Sicuramente possiamo considerarlo il più influente, uno di quei momenti dell’anno in cui si tirano le somme di quel che accade nel mondo della musica vera, quella senza intermediari mediatici come radio e tv. La musica del MiAmi è legata fortemente al suonato, al live, il che lo rende decisamente più credibile anche di eventi di dimensioni più grandi come Sanremo o il Concertone del Primo Maggio, che alla fine tendono ad attingere regolarmente da ciò che propone Carlo Pastore, che del MiAmi, insieme a Stefano Bottura, è ideatore e direttore artistico. Anche quest’anno si ritorna all’Idroscalo di Milano il 21-22-23-24 maggio, un giorno in più dunque, anche per andare incontro all’idea di Cosmo di esibirsi al mattino, chiudendo così l’edizione 2026. Ecco, appunto, il MiAmi è un festival del tutto particolare proprio perché non si tratta solo di una serie di esibizioni in ordine di richiamo del pubblico, non si tratta solo di una concentrazione di live, ma di un posto dove le cose della musica accadono. Accadono reunion, vengono festeggiati anniversari, viene insomma celebrata la musica. Quest’anno in compagnia di artisti del calibro de La Niña, Mecna, Tutti Fenomeni, Marco Castello, Nu Genea e poi ancora, a proposito di cose che accadono, il debutto solista di Fausto Lama dei Coma_Cose e il live/evento di Motta per i dieci anni di quella perla de La fine dei vent’anni. Un’altra edizione da non perdere.