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Stadio
di Salvatore Ferro
18 Giugno 2026, 07:00
A volte ritornano, le patate bollenti. Come quella che la Cts regionale, reduce dal primo sopralluogo allo stadio Barbera, martedì 9, passa nelle mani della Soprintendenza dei Beni culturali. La vexata quaestio, sotto il tappeto per i trentasei anni trascorsi dalle Notti magiche, è tornata a galla perché, semplicemente, la Cts dichiara l’impossibilità di esprimersi in mancanza di un permesso espresso della Soprintendenza. Gli uffici di via Garibaldi, infatti, nella conferenza dei servizi preliminare, a febbraio, avevano posto la sola condizione del rispetto del prospetto originale, inaugurata nel 1932. E dopo il no, mai tradotto in smantellamento, alla permanenza del terzo anello dopo Italia ’90, una sanatoria formale non è mai arrivata. La commissione, nella richiesta di integrazioni, chiede testualmente “Relazione paesaggistica e nulla osta della Soprintendenza (tenendo conto del precedente parere della Soprintendenza che ha autorizzato il terzo anello vincolandolo al successivo smontaggio mai avvenuto)”. La Soprintendenza, che abbiamo contattato, per ora, tace. Farà parlare le carte, probabilmente.









