Dei nove politici che hanno diritto all’indennità di amministratori in sei percepiscono lo stipendio pieno, e da maggio tra questi figura anche il sindaco che introiterà 4.830 euro al mese; tre invece hanno l’indennità dimezzata. L’indennità di funzione è stabilita dalla legge e tiene conto di alcuni parametri (compreso il numero di residenti) e dello status professionale dell’amministratore: la somma è dimezzata per i dipendenti che non hanno chiesto l’aspettativa non retribuita, mentre il taglio del 50 per cento non scatta per gli amministratori che sono lavoratori autonomi, oppure dipendenti ma in aspettativa, o ancora pensionati o disoccupati.

Il sindaco Fabrizio Ciarapica per tutto il primo mandato e per metà dell’attuale era in aspettativa e percepiva la metà dell’indennità (2.415 euro mensili); ora invece incasserà lo stipendio pieno. Come lui retribuiti al 100 per cento, perché lavoratori autonomi, anche il vice sindaco Claudio Morresi (2.656 euro mensili), gli assessori Barbara Capponi (2.173 euro), Ermanno Carassai (2.173 euro), Giuseppe Cognigni (2.173 euro) e Roberta Belletti (2.173 euro). Indennità dimezzata per gli assessori Roberto Pantella (1.086 euro) e Mara Orazi (1.086 euro) così come per il presidente del consiglio comunale Roberto Tiberi (1.086 euro). Le indennità sono in cifre lorde e riguardano i Comuni fino a 50mila abitanti. Secondo i dati del bilancio comunale nel 2025 la spesa per coprire il costo delle indennità degli amministratori del Comune di Civitanova è stata di 228mila euro, con un incremento di quasi 100mila euro dall’inizio del duemila per effetti dei progressivi aumenti previsti dalla legge.