"Decisione ridicola, una presa in giro degli elettori a quindici giorni dal voto per tentare di salvare gli equilibri della destra a Bondeno". Così Tommaso Corradi, Segretario del Partito Democratico di Bondeno, commenta l’adesione del Sindaco Simone Saletti a Fratelli d’Italia, annunciata ieri dal senatore Alberto Balboni. "Per settimane – prosegue Corradi – hanno attaccato il progetto Scelgo Bondeno, screditando le persone e attaccando il Partito Democratico perché avrebbe tentato di "fregare l’elettorato", semplicemente per non aver messo il simbolo sulla scheda. Scelta che rivendico e che non cambierei, perché io davvero credo che in un paese di 14.000 abitanti, ragionare solo con le logiche di spartizione tra partiti non abbia senso". L’inciso è un affondo. "Ora, passata la sbornia elettorale – aggiunge il Segretario PD – il Sindaco si ritrova da un lato costretto a obbedire ai diktat di Alan Fabbri, che sulla stampa gli ordina chi nominare assessori e, addirittura, chi nominare come Vice-Sindaco. Dato che le scelte di Fabbri hanno tagliato fuori Pancaldi, capo di Fratelli d’Italia a Bondeno, Saletti ha poi dovuto sottostare all’altro diktat ferrarese, quello di Balboni, che ha preteso di avere un Sindaco di Fratelli d’Italia, dopo che il suo referente a Bondeno (Pancaldi) è stato nuovamente accompagnato alla porta da Fabbri, come successo nel 2014". L’attacco è furente. "Quello che è andato in scena a Bondeno – incalza Corradi – non è la formazione di una giunta: è la spartizione di un bottino. Le poltrone sono state divise a tavolino tra Ferrara e Bondeno, tra Lega e Fratelli d’Italia, tra Fabbri e Balboni, mentre dei bondenesi – dei loro problemi veri– non si è parlato un solo minuto".
"Saletti con Fd’I? Scelta ridicola. Così ha salvato la sua giunta"
"Decisione ridicola, una presa in giro degli elettori a quindici giorni dal voto per tentare di salvare gli equilibri della...








