"I cittadini hanno scelto con le preferenze chi vorrebbero in giunta. Ascoltare la loro voce è più importante dei dictat dei partiti". Alan Fabbri, sindaco di Ferrara, ex sindaco di Bondeno, uomo della Lega e fulcro del ‘laboratorio politico’ degli ultimi vent’anni della città matildea, ha una sua idea su quella che dovrebbe essere la composizione della giunta. E mentre il sindaco Simone Saletti, chiuso in conclave, ‘pensa’, preparandosi ad annunciare la squadra al primo consiglio comunale di giovedì sera, Fabbri gli ricorda il voto popolare. Un suo commento mirato alle scelte per il futuro? "Le elezioni sono state un bellissimo risultato oltre le aspettative. Hanno rivelato un Pd che si è dimostrato fragile, tanto da non riuscire nemmeno a restare in consiglio comunale. Michele Marchetti si è fatto usare dal Pd, per finire ad ottenere un risultato come questo. La nostra lista invece ha dimostrato che pragmatismo e voglia di fare contano". Il sindaco Saletti è in ‘conclave’. Si attende l’annuncio della sua squadra. Mancano 24 ore al consiglio di giovedì. "Giustamente Saletti sta ragionando. La mia personalissima idea è quella che dovrebbe rispetterei i voti popolari. I primi cinque eletti dalle preferenze sono quelli che esprimono, anche a livello partitico, la distribuzione dei voti che rappresentano tutti. Bondeno non deve sottostare alle segreterie di nessun partito". La ragione? "Neppure a Comacchio abbiamo avuto un’espressione popolare così importante. Imponente. Forte. Bondeno è stato unico. Il voto espresso dai cittadini deve essere ascoltato". E quindi? A questo punto faccia i nomi. "Marco Vincenzi (FI) con i suoi 685 voti, rappresenta un valore aggiunto. Può essere il vicesindaco. Le preferenze hanno premiato poi Ornella Bonati (Lega), Rita Tinazzo e Francesca Aria Poltronieri (civica) e Stefano Grechi (Fratelli d’Italia) che rappresentano la coalizione giusta, sia nel centro destra che per la civica. Giustamente il sindaco sta riflettendo. Ma io non vedo altre soluzioni". E per Luca Pancaldi, segretario comunale di Fratelli d’Italia sostenuto fortemente dal senatore Alberto Balboni, come la mettiamo? "Sarebbe il perfetto Presidente del consiglio. Con la sua esperienza potrebbe dare un valore aggiunto. Ricordo che Pancaldi è stato per le ultime due legislature contro la nostra coalizione sia con Fabio Bergamini sindaco, che con Simone Saletti quando si era candidato nella lista con Davide Verri". Claudia Fortini
"Giunta, ascoltare i cittadini e non i diktat dei partiti"
Il sindaco di Ferrara Fabbri sulle nomine che il collega Saletti si prepara a fare "Vincenzi può essere il vice. Bene anche Bonati, Tinazzo, Poltronieri e Grechi" .









