Forlì, da giorni nessuno sviluppo. Il vicepresidente insiste sui propri partner. E potrebbe cedere la sua quotaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn’intesa verbale raggiunta sabato, l’appuntamento per una videoconferenza fissata lunedì per i dettagli. Queste, a distanza di giorni, sono le ultime informazioni sulla trattativa per la vendita del Forlì Calcio (confermata da più fonti ma mai ufficialmente dalla società). Da allora, è sceso un silenzio carico di domande. "Il presidente del Forlì Gianfranco Cappelli venderebbe di sicuro la società, per una valutazione pari a 1,5 milioni di euro per l’80%. Solo che l’offerta, formalmente, non è stata presentata", dice un addetto ai lavori che sta seguendo la situazione. Almeno non ancora. E al momento è impossibile verificare tale informazione sul lato del potenziale acquirente, l’australiano Jason Bennett, immobiliarista e gestore di fondi finanziari.
Tutti concordano che il momento di vendere è adesso o al più tardi entro due settimane: prima che il calciomercato entri nel vivo, alla vigilia di una nuova stagione di serie C, alla quale il Forlì si è iscritto sabato, addirittura in anticipo, dopo un’annata felice per i risultati (salvezza) e conti (incassati i premi per la valorizzazione dei numerosi giovani). Tutti aspetti che, del resto, Bennett aveva apprezzato. Ma questa pista rischia di saltare? Eppure si era già parlato di un possibile allenatore, che qualcuno indicava nell’ex juventino Mark Iuliano. La trattativa è stata seguita da Cappelli e da un pugno di professionisti: pochissimi sanno la verità e tacciono.










