Due cordate in lizza per il controllo del Forlì Calcio, col tempo per chiudere l’affare che comincia a stringere. Sul tavolo, nella sede di viale Roma, ci sono progetti tecnici ed economici al vaglio del presidente Gianfranco Cappelli e del suo vice Marco Casadei. È quanto trapela da due trattative finora riservatissime, di fatto blindate, visto che ne sono al corrente solo i due massimi dirigenti biancorossi e un ristretto staff incaricato di mettere a punto gli aspetti legali e burocratici.
A che punto siamo, dunque? Sì, l’imprenditore australiano Jason Bennett e la società Durant Wyot Capital hanno manifestato interesse per il Forlì, però la trattativa – secondo chi segue le operazioni – non sarebbe destinata a buon fine (mercoledì il sito internet ‘Casa di C’ aveva ipotizzato addirittura una chiusura in settimana; il Forlì Calcio aveva ufficialmente smentito lo scenario). Al tavolo di viale Roma si stanno sedendo per ora i rappresentanti di due imprenditori, entrambi italiani, entrambi sostenuti da fondi d’investimento stranieri. "Niente nomi, non è il momento", è la premessa. Uno di questi ha già interessi nel mondo dello sport. L’altro è un protagonista nuovo di questa storia che ha già alternato molti personaggi (come l’ex dirigente del Catania Pietro Lo Monaco), alcuni dei quali rimasti più o meno nell’ombra (un imprenditore romagnolo, un altro residente a Dubai rappresentato da un avvocato di Brescia, un lombardo, un piemontese...). Come ha confermato il Comune, è da mesi che si affacciano potenziali acquirenti.










