Secondo lo staff dell’australiano, l’offerta è stata informalmente accettata. La società per ora non confermaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna riunione, due telefonate, un annuncio ufficiale (ma non sulla trattativa), un sipario non ancora alzato del tutto sul futuro: la giornata di ieri nel Forlì Calcio è stata apparentemente lenta e in realtà frenetica. Alle 18 scadeva l’offerta dell’australiano Jason Bennett, immobiliarista e gestore di fondi finanziari: secondo chi sta seguendo questa partita per suo conto, ieri ci sono stati due contatti telefonici tra l’acquirente – 1,5 milioni di euro l’offerta di cui si parla – e il presidente biancorosso Gianfranco Cappelli. Non ci sono ancora le firme. Ma da Bennett trapela grande tranquillità: "Cappelli ci ha detto che siamo gli unici veri interlocutori. Lunedì è in programma una videochiamata per definire gli ultimi aspetti economico-finanziari". Insomma, "l’intesa c’è". Ed è un’intesa che potrebbe cambiare la storia del Forlì, se è vero che il nuovo proprietario vorrebbe costruire un nuovo stadio e puntare nel giro di qualche anno alla serie B.
La giornata decisiva era iniziata con una riunione in società: Gianfranco Cappelli e il suo vice Marco Casadei, i rispettivi staff, qualche altro socio minore. "Sì, questo vertice era previsto", è la conferma che giunge anche dalla seconda cordata, quella di cui faticosamente si intravede qualche contorno: è composta da imprenditori quasi tutti locali che mirano al 51% del Galletto. Arrivati alla tarda mattinata, nessuno ha chiamato Mister X, il referente di questo gruppo ancora misterioso, vicino al vicepresidente Casadei. Parte invece – secondo fonti vicine all’australiano – una telefonata verso lo staff di Jason Bennett: "Siete l’unica offerta che prendiamo in considerazione". Un ‘sì’ da parte di Cappelli. Al quale seguono ore d’attesa.






