HomeFirenzeCronacaIl lungo secolo di Scandicci. Arriva il nuovo archivio. Sarà il tempio della storiaAvrà una superficie totale di circa 650 metri quadrati, con scaffalature ignifughe. La sindaca Sereni: "Struttura all’avanguardia che ci garantisce la valorizzazione".La prima cittadina di Scandicci, Claudia SereniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciÈ cominciata la lunga marcia che porterà Scandicci al suo centenario. Nel 1929 l’allora commissario prefettizio chiese e ottenne dal ministero dell’Interno di cambiare il nome in Scandicci, prendendo la denominazione dalla frazione che ospitava la sede del municipio. Prima il comune di chiamava Casellina e Torri per decisione granducale del 1774, prendendo spunto dalle due storiche comunità delle quali risultano tracce fin dal medioevo. Scandicci insomma, ha tanta storia e proprio per onorare questo passato e soprattutto consegnarlo al futuro, l’amministrazione ha deciso di dare una nuova sede all’archivio storico comunale.

Un tempo era conservato nella ex biblioteca di piazza Matteotti, custodito dalle attente mani dello storico archivista, Riccardo Borgioli. Venuto a mancare lui, negli anni le carte preziose erano state spostate nell’ex asilo di Capannuccia, chiuse al pubblico e lasciate all’ammasso per un decennio. La sindaca Claudia Sereni ha deciso di rimetterci le mani. Il nuovo archivio, che occuperà l’intero primo piano della scuola Anna Frank in via del Padule, sarà il primo atto delle celebrazioni del centenario della città.