FABRIANOCondannato a 9 anni di reclusione in primo grado vede diminuire la pena in Appello. I giudici hanno escluso l’imputazione più grave per Bel Haouzi Alì, 47 anni di origine marocchina, finito a processo per tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e dall’uso di un sostanza chimica, lesioni gravissime, stalking, rapina e tentata violenza sessuale ai danni della moglie da cui si stava separando. In secondo grado è caduta l’accusa del tentato omicidio che ha ridotto la condanna a 6 anni e 4 mesi. La difesa dell’uomo, rappresentata dagli avvocati Francesco De Minicis e Sara Talamonti, aveva fatto appello solo per tre reati, il tentato omicidio, la rapina e la tentata violenza sessuale. L’aggressione subita dalla vittima risaliva al 25 agosto del 2024, a Fabriano. Il 47enne sarebbe entrato a casa della moglie (una connazionale di 44 anni), di notte, con una copia delle chiavi. Aveva sorpreso la donna in bagno dove avrebbe sferrato la prima coltellata. L’uomo avrebbe poi rincorso la vittima fino alla camera da letto per darle altre coltellate, cercando di abusare di lei, ma uno dei figli della coppia lo aveva fermato salvando la madre dal femminicidio. Il marito avrebbe poi gettato sul viso della connazionale una sostanza acida presa da un barattolo. La 43enne era rimasta quasi cieca da un occhio. La difesa valuta il ricorso in Cassazione anche per gli altri reati ritenuti insussistenti. L’accusa di rapina era contestata per averle preso con forza 400 euro dalla borsa facendola cadere dalle scale. Per lo stalking la donna aveva fatto invece tre denunce in un anno. m. v.