Il film documentario ‘La vita segreta dei giocattoli’, presentato in anteprima al 22esimo Biografilm Festival di Bologna, racconta la storia del ravennate Roberto Papetti, uno degli ultimi e più noti artisti del giocattolo in Italia, fondatore negli anni Ottanta del centro di educazione ambientale ’La Lucertola’ e punto di riferimento per la pedagogia del gioco. Partendo dal suo studio-bottega di Ravenna, inizia un lungo viaggio da sud a nord in Italia per costruire insieme ai bambini mondi di immaginazione e riflettere, attraverso il gioco, sui temi della pace, del riciclo e dell’ecologia.

Papetti, com’è nata l’idea di un film che ripercorre alcuni dei tratti salienti della sua vita?

"Tutto è cominciato qualche anno fa, quando si sono presentate nel mio laboratorio l’antropologa e regista Alexandra D’Onofrio e la documentarista e montatrice Sara Zavarise, della casa di produzione Zalab Film. Insieme abbiamo sviluppato un progetto incentrato soprattutto sul mio lavoro nelle scuole. C’era bisogno di fondi e così ci siamo rivolti inizialmente al ministero e poi alla Regione Emilia Romagna".

Tra le condizioni per ottenere finanziamenti c’era quella di toccare diverse città italiane. Com’è andata?