L’iniziativa approvata tra le polemiche, sì di sindaco e maggioranza PdRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciÈ polemica sulla panchina tricolore dedicata a Norma Cossetto. Dopo il duro confronto che ha animato il Consiglio comunale di Monza, con una seduta persino sospesa per alcuni minuti a causa delle tensioni, il dibattito si sposta ora fuori dall’aula. A contestare la scelta sono Anpi Monza e Brianza, Anpi Monza e Aned Sesto San Giovanni-Monza.
La mozione, presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Arbizzoni (nella foto), prevede l’installazione di una panchina intitolata a Norma Cossetto, la giovane istriana seviziata e poi infoibata nel 1943, in via Martiri delle Foibe, accanto alla lapide che ricorda le Vittime delle Foibe. Il documento è stato approvato con 20 voti favorevoli, raccogliendo il sostegno del centrodestra, del sindaco Paolo Pilotto, della maggior parte del Pd e di MonzAttiva e Solidale. La discussione ha però evidenziato profonde divisioni. Pietro Zonca (Pd) ha proposto una panchina rossa per sottolineare il tema della violenza sulle donne, mentre LabMonza ha chiesto di dedicarla a tutte le vittime del conflitto italo-jugoslavo, sottolineando la necessità di contestualizzare gli accaduti anche agli atti commessi in territorio slavo dall’aggressore nazifascista. La consigliera dem Giulia Bonetti ha visto nella mozione "un’intenzione specificatamente ideologica". Dall’altra parte, l’ex sindaco Dario Allevi ha espresso amarezza per il clima del confronto, sostenendo che alcuni interventi gli abbiano ricordato "lo stesso livore che sentivo 50 anni fa". Più concilianti le posizioni dei consiglieri Pd favorevoli alla mozione. Il capogruppo Angelo Imperatori ha richiamato l’importanza di una memoria storica capace di riconoscere anche le responsabilità del fascismo italiano, senza rinunciare però al ricordo di Norma Cossetto e di chi ha subito violazione della propria dignità. Sulla stessa linea il sindaco Pilotto, che ha ricordato come la violenza politica - oltre che sulle donne - "sia sempre e comunque sbagliata". Ora la discussione si riaccende con il comunicato di Anpi e Aned.









