HomePontederaCronacaPelle, incertezze e futuro. L’export frena ancora: "Ma il sistema regge"Assemblea Assoconciatori: 50 anni di storia con lo sguardo rivolto al futuro. Un momento molto toccante il ricordo di Piero Maccanti scomparso nel 2023. .Assemblea Assoconciatori: 50 anni di storia con lo sguardo rivolto al futuro. Un momento molto toccante il ricordo di Piero Maccanti scomparso nel 2023. .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSANTA CROCECinquant’anni di storia e uno sguardo al futuro: l’Assemblea annuale dell’Associazione Conciatori si è trasformata in una celebrazione del distretto e della sua resilienza. Al centro dei lavori, il bilancio dell’ultimo anno e le prospettive di un comparto che resta strategico per il Made in Italy. Il presidente Riccardo Bandini ha illustrato dati che confermano la competitività del distretto. Nonostante un contesto economico ancora incerto, il settore mostra segnali di tenuta e capacità di adattamento. Innovazione, export e qualità restano i pilastri su cui si regge la filiera. Le sfide legate ai costi e alla domanda globale non frenano le strategie di consolidamento.

L’assemblea ha ribadito l’importanza della coesione tra imprese e istituzioni. Un anniversario – quindi – che guarda al passato, ma soprattutto rilancia la scommessa sul futuro. Il Comprensorio della pelle si conferma una delle principali realtà manifatturiere del Paese: con circa 400 aziende, 5.600 addetti e un valore della produzione di 1,4 miliardi di euro, rappresenta il secondo distretto conciario italiano e un settore strategico per l’economia regionale e per la filiera moda nazionale. "Il 2025 si è tuttavia chiuso in un contesto ancora caratterizzato da significative incertezze", ha sottolineato Bandini che ha ribadito i dati di Unic – Concerie Italiane sul contesto nazionale e locale: il comparto nazionale ha registrato una flessione del 5,8%, attestandosi a circa 4 miliardi di euro di produzione, nel distretto toscano la contrazione si è fermata al 5,1%, mentre l’export ha segnato un -5,4%. "Le difficoltà registrate dal comparto - evidenzia Bandini- sono determinate da molteplici fattori, come le variabili legate a instabilità geopolitica e cambiamenti nelle abitudini al consumo. Il distretto ha però dimostrato nel tempo una significativa capacità di adattamento, sostenuta anche dall’organizzazione consortile che ne rappresenta una caratteristica distintiva".