Parere negativo di Arpat e i giudici danno ragione al ComuneRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSi continua a parlare sempre più di energie rinnovabili, ma puntare sulla cosiddetta energia “green“ non è sempre garanzia di successo. Lo ha scoperto a proprie spese una società con sede nell’area metropolitana di Milano, che si è vista respingere dal Tribunale amministrativo regionale della Toscana il ricorso presentato contro il "no" espresso dal Comune di Cerreto Guidi nei confronti della realizzazione di un grande impianto fotovoltaico a terra da 8,85 MW previsto tra i territori di Cerreto Guidi e Fucecchio.
Con la sentenza depositata dalla Seconda Sezione del Tar, i giudici hanno confermato la legittimità del provvedimento comunale che nel luglio dello scorso anno aveva negato la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) necessaria alla costruzione dell’impianto. Una vicenda iniziata nell’aprile 2024, quando la società in questione presentò il progetto sostenendo come l’area individuata rientrasse tra quelle considerate idonee dalla normativa nazionale sulle energie rinnovabili.
Nel corso della Conferenza dei Servizi, tuttavia, emersero alcune criticità: se da un lato Soprintendenza, Autorità di Bacino e vigili del fuoco espressero sostanzialmente parere favorevole, dall’altro Comune di Cerreto Guidi e Arpat avevano avanzato osservazioni tecniche e richieste di approfondimento.










